Quando Magellano raggiunse l’estremità meridionale del continente americano, sulla costa gli indigeni accendevano centinaia di fuochi. Per questo motivo, nel 1520, l’area oggi sotto il controllo di Argentina e Cile fu chiamata Terra del Fuoco. Questo arcipelago, composto da Isla Grande, Isla de los Estados e Isla del Cabo de Hornos, si estende su oltre settantamila chilometri quadrati. Fin dal 10.400 a.C., popolazioni nomadi, conosciute come “cazadores pedrestes”, vivevano in queste terre, dedicandosi alla caccia. La punta più settentrionale dell’arcipelago è Punta Anegada, mentre il punto più a sud è Capo Horn.
I paesaggi della Terra del Fuoco sono così spettacolari da togliere il fiato, facendo sentire gli esseri umani piccoli di fronte alla grandiosità della natura. Spazi infiniti, silenzi sacri, atmosfere rarefatte, fiordi, cascate, ghiacciai millenari, vette innevate e fitte foreste che nascondono laghi incantati creano un paesaggio unico. In questa regione, la natura regna sovrana: è comune vedere guanachi, armadilli e lontre anche nelle città come Ushuaia.
Capo Horn, invece, è circondato dalle acque più agitate del pianeta, separando l’Atlantico dal Pacifico. Qui si scontrano correnti marine e raffiche di vento, e nel 2005 l’UNESCO ha dichiarato questa zona Riserva della Biosfera. Su questo scoglio leggendario si posano albatros, cormorani, condor delle Ande, gabbiani dominicani e australi, skùas e bandurrie. Le isole della Terra del Fuoco sono ancora incontaminate e ideali per attività all’aperto come trekking e diving, offrendo un’esperienza unica immersi in paesaggi selvaggi e mozzafiato.
Ushuaia, capoluogo della provincia argentina della Terra del Fuoco, è la città più a sud del mondo, situata sulla costa meridionale della Isla Grande e circondata da alte montagne che dominano il Canale di Beagle. La città è circondata da paesaggi di montagne, mare, ghiacciai e boschi, che creano scenari suggestivi. Il nome Ushuaia deriva dai primi coloni inglesi che modificarono il nome nativo Yàmana degli indigeni. Nel Novecento, la città divenne confino per criminali. Tra i luoghi di interesse, spicca il Museo della Fine del Mondo, costruito nel 1902, che ospita opere artigianali degli indiani Onas, resti di naufragi e documenti storici. Il Museo Marittimo, situato in un antico carcere, è un’altra attrazione importante. Il Tren de la Fin del Mundo attraversa i boschi centenari. Sul Canale di Beagle si trova il Faro di San Juan de Salmaneto, descritto da Jules Verne nel romanzo «Il faro in capo al mondo».
E proprio qui, ai confini estremi della Terra del Fuoco, Scenery Travel e Onesixth Expeditions propongono un’escursione di una giornata intera in 4X4, trekking attraverso il bosco e un giro in canoa sul Lago Escondido. Per concludere in bellezza, presso il rifugio nel bosco, si potrà gustare il tipico asado argentino annaffiato da un buon Malbec. L’escursione si effettia con servizi regolari e guida parlante italiano.
Per maggiori dettagli: latisur@latisur.com





